CDT

Sempre più spesso leggo articoli e lettere ai giornali che (s)parlando d’Israele forniscono pseudo-informazioni molto fuorvianti. Un esempio di pochi giorni fa di un lettore che scriveva sul CdT, a proposito di Gaza: «I palestinesi sono vittime del Sionismo, di quella becera ideologia al limite del fanatismo, che ha spinto milioni di ebrei a trasferirsi in Palestina per costruirvi uno Stato per soli ebrei». Stato per soli ebrei? Affermazione dettata o dall’ideologia o dall’ignoranza e lontanissima dalla realtà. Israele, su una popolazione di 8 milioni di abitanti, conta 1,7 milioni di arabi, molti dei quali sono musulmani. Gli arabi israeliani sono rappresentati in Parlamento e parecchi di loro servono nell’esercito israeliano. E poi: il Sionismo sarebbe una «becera ideologia al limite del fanatismo»? Rispondo con le parole di Martin Luther King, premio Nobel per la pace, apostolo del pacifismo e della non violenza: «Tu dichiari, amico mio, che tu non odii affatto gli Ebrei, che tu sei solamente anti-sionista…. L’antisemitismo, l’odio nei confronti del popolo ebraico, è stata e rimane una macchia sull’anima dell’umanità. Siamo pienamente convinti su questo punto. E, di conseguenza, sappiamo anche questo: anti-sionismo significa intrinsecamente anti-semitismo e sarà sempre così». Un’altra cosa che si tende a dimenticare: la Striscia di Gaza confina non solo con Israele, ma anche con l’Egitto e, siccome da 10 anni la Striscia di Gaza è governata da Hamas che è un’organizzazione considerata terrorista per esempio da UE, Canada, Giappone ed anche dallo stesso Egitto, l’Egitto chiude praticamente sempre il valico di frontiera di Rafah fra Egitto e Striscia, per evitare l’infiltrazione di terroristi nel proprio Paese. Perché invece di parlare sempre e solo del presunto blocco d’Israele nei confronti di Gaza, non si parla mai del blocco dell’Egitto? Spero che la risposta stia nell’ignoranza (intesa come «mancanza di conoscenza» della questione) e non nelle parole di M.L. King citate prima.