
Fiorenzo Milani (UDF Ticino)
Corriere del Ticino, 12.2.2026
La votazione dell’8 marzo 2026 riguarda l’introduzione dell’imposizione individuale per tutti i contribuenti in Svizzera. Non solo la nuova struttura penalizza parte dei contribuenti, ma i costi amministrativi che verranno generati da 1,7 mio di dichiarazioni in più andranno a carico di tutti i contribuenti. Molti articoli riportano cifre che spiegano la discriminazione, pertanto non entro nel merito dei calcoli, ma riassumo argomenti chiave.
La tassazione individuale, purtroppo, non elimina le disparità esistenti, ma le sposta.
Se da un lato elimina il cosiddetto «svantaggio del matrimonio» per le coppie con due redditi simili, dall’altro introduce uno svantaggio fiscale per quelle coppie sposate con un solo reddito, che spesso hanno scelto una divisione dei ruoli in cui uno dei coniugi si occupa di un lavoro di cura non retribuito.
Un altro aspetto critico è che penalizza il lavoro di cura non remunerato. La tassazione individuale ignora completamente il valore economico del lavoro domestico e della cura dei figli o di familiari, premiando di fatto il mercato e punendo le famiglie che si dedicano a questo tipo di attività.
Inoltre, questa forma di tassazione discrimina le coppie in cui non è possibile per entrambi i coniugi lavorare: non tutte le «scelte » sono davvero libere. Ci sono situazioni personali o particolari, bisogni speciali, per cui una persona non può lavorare o non trova lavoro. Dunque «oltre il danno, la beffa?». Un ulteriore effetto negativo è il suo impatto regressivo sul ceto medio. Le famiglie con un solo reddito medio pagano più imposte rispetto a quelle benestanti con due redditi, aumentando così le disuguaglianze.
La tassazione individuale, inoltre, svuota il matrimonio di ogni riconoscimento fiscale: impone obblighi reciproci ai coniugi, come il sostegno, la previdenza e la responsabilità, ma rifiuta di riconoscerli fiscalmente.
Esistono alternative che potrebbero sostituire questa modalità di tassazione, come lo splitting correttivo migliorato, deduzioni mirate o crediti d’imposta per il lavoro di cura… Queste soluzioni potrebbero favorire una distribuzione più equa del carico fiscale.
In sintesi, la tassazione individuale non è neutrale: favorisce sistematicamente le coppie con due redditi, e penalizza le famiglie che svolgono lavoro di cura. Non elimina una discriminazione, ne introduce semplicemente un’altra.
